Heinrich Heine – Sorriso
Dal sublime al ridicolo non c’è che un passo! Ma poi la vita è così fatalmente seria che non la si sopporterebbe senza questa unione del patetico con il comico.
Dal sublime al ridicolo non c’è che un passo! Ma poi la vita è così fatalmente seria che non la si sopporterebbe senza questa unione del patetico con il comico.
Il modo migliore per iniziare la giornata è incontrare qualcuno che ti sorride.
Non mi aspetto niente dagli altri. Parole, amore, amicizia, rispetto, comprensione; sono cose che devono nascere spontanee. Nulla è per forza. Non mi aspetto niente dagli altri e non voglio niente di più di quanto sono disposti a darmi; nel bene e nel male. Questo è quanto. Ma lascio sempre la porta del mio cuore aperta per quel qualcuno che volesse entrare, sono lieta di dirgli che è il benvenuto.
I giovani ridono senza motivo. È una delle loro maggiori attrattive.
Sei talmente brutto che se nascevi in America tua mamma ti faceva uscire solo la sera di Halloween.
I tuoi sorrisi sono pane per il mio cuore, la tua presenza è l’essenziale per la mia vita.
Un due tre oplà… ecco cosa si fa, per sorridere di nuovo.