Heinrich Heine – Vita
Non mi chiedere che cosa ho, mia cara, chiedimi che cosa sono.
Non mi chiedere che cosa ho, mia cara, chiedimi che cosa sono.
La miseria ha due volti, quello che scorgi e quello che non scorgi, la mano dell’uomo curi la prima, il suo cuore la seconda.
Se riesci ad entrare dentro a ciò che all’apparenza è insignificante, potrai trovarci la vera bellezza della vita.
Meglio essere l’ultimo che l’ultimo essere.
Alcune persone, anche a distanza di anni, anche quando non vi parlate e sentite più, né vi vedete o vi salutate, vi trasmetteranno sempre le stesse, insolite sensazioni.
La vita non è che un effimero lampo, se non è vissuta con pazzia.
La vita è difficile, difficile è saperla affrontare con coraggio e dedizione, difficile è non abbattersi dinanzi agli innumerevoli ostacoli che si formano senza fatica. Difficile è non abbandonarsi alla perdizione e alla superficialità che a dismisura si espande senza confini. Ma è anche vero che se non ci fossero le salite non apprezzeremmo le discese, se non ci fossero le strade tortuose non apprezzeremmo quelle dritte e senza impervie, senza ostacoli. La vita è una un romanzo da scrivere. Con trame, capitoli e protagonisti tutti da scoprire giorno per giorno.