Henrik Ibsen – Amico
Non ci può essere libertà o bellezza nella vita quotidiana se questa dipende dai prestiti e dai debiti.
Non ci può essere libertà o bellezza nella vita quotidiana se questa dipende dai prestiti e dai debiti.
Gli amici sono luce che illuminano i nostri passi, quando smarriamo la strada, sono sorrisi, quando i nostri sono spenti, sono braccia quando le nostre non hanno più forza. Gli amici sono rose che profumano il giardino della nostra vita.
L’inimicizia è il rapporto che più va coltivato.
L’amico è un essere che ti dona un avere infinito.
La peggiore moneta con cui si possono pagare gli amici sono i consigli; l’unica moneta buona sono i soccorsi.
Anche quando un amico fa qualcosa che non ti piace, continua a essergli amico.
Il migliore amico è una specie di angelo custode. È uno che ti rassicura dicendoti: “Non ti preoccupare”, quando invece dovresti preoccuparti eccome. Lo immagino come uno che, se ti vede entusiasta di qualcosa che però vale poco, è capace di essere sincero e dirti la verità. E poi è uno che, se ti critica, lo fa solo quando sei presente, se non ci sei non ti attacca, nemmeno per ridere.