Henry Louis Mencken – Frasi Sagge
Quanto più invecchio tanto più diffido della popolare dottrina che l’età porta saggezza.
Quanto più invecchio tanto più diffido della popolare dottrina che l’età porta saggezza.
Mi piacerebbe andare a Parigi, – diceva, – e vivere alla giornata, di miseria e di utopie; già io non concluderò mai nulla nella vita.- No, – interveniva Antero, – tu sei scusabile se parli così, ma io credo che vivere sia compiere un dovere.- Ma quale, quale dovere? – ribatteva vivacemente Pasini.- Non importa se io non so preciso quale sia questo dovere, – rispondeva Antero, – basta che io senta, come ho sentito veramente molte volte in quel mese in cui ho potuto riflettere con tanta calma, che noi siamo quaggiù per lavorare e per soffrire.
Io sono io perché mi riconosce il mio cagnolino.
Qualsiasi cosa si perde, se la lasci andare via.
Il mio sapere è pieno di limiti, ma lo preferisco all’ignorare senza limiti.
-Se un bambino viene criticato, impara a condannare.-Se vive nell’ostilità, impara ad aggredire.-Se vive deriso, impara la timidezza.-Se vive vergognandosi, impara a sentirsi colpevole.-Se vive trattato con tolleranza, impara ad essere paziente.-Se vive nell’incoraggiamento. Impara la fiducia.-Se vive nell’approvazione, impara ad apprezzare.-Se vive nella lealtà, impara la giustizia.-Se vive con sicurezza, impara ad avere fede.-Se vive volendosi bene, impara a trovare amore ed amicizia nel mondo.
Che brutta cosa l’esperienza!Dipinge di grigio ogni paesaggio già visto, vena di perdita anticipata ogni bella emozione.Non ti concede neanche il piacere di fare una buona azione, perché è lì, pronta a suggerirti il rovescio della medaglia, il male che ne deriverà e il tornaconto che ti arriverà.Forse l’unica vera maniera di essere felici è non fare tesoro delle esperienze.Non perdere tempo a scattare foto di luoghi visitati, ma utilizzare quegli attimi per goderseli. C’è molto da vedere al mondo, non serve rivedere ciò che abbiamo già visto.Non portarsi dietro ogni giorno il fardello della preoccupazioni, dei calcoli e dei progetti, ma sì, quando sarà, si vedrà.Non scegliere sempre il certo per l’incerto, sono le difficoltà che ci mantengono competitivi.E soprattutto, non imparare dai propri errori, per riprovare, e riuscire, lì dove abbiamo fallito.