Henry Louis Mencken – Uomini & Donne
L’uomo è una bellissima macchina che lavora molto male.
L’uomo è una bellissima macchina che lavora molto male.
In base alla sua esperienza Elizabeth sapeva che in genere gli uomini, quando ti confidavi, si sentivano in obbligo di offrire un’opinione, anche se tutto ciò che volevi da loro era semplicemente che ti ascoltassero.
Rendi giustizia alle tue bellezze, mi piacciono le donne che sanno essere scelta.
Amo le donne, le ho sempre amate. Come si fa a non amarle? Perché le donne sono belle. Belli i loro contorni, le loro mani, la pelle, i fili contorti dei loro pensieri. Belli i profumi colorati dei loro desideri. Come le loro paure, i loro piccoli turbamenti. Amo la bellezza dei loro gesti. Amo come si asciugano le lacrime con la mano e il sorriso improvviso che fanno dopo aver pianto come bambine. Squarci di luce inattesi. Amo le donne. Senza di loro me ne sarei già andato. Senza di loro non sarei mai più tornato.
Guardo il tuo sorriso, vedo rughe ai lati dei tuoi occhi pieni di desiderio, piccole pieghe intorno alla tua bocca che mi inondano di baci, e non posso far a meno di sorridere e pensare: “Dio mio… come amo quest’uomo!”.
Deve saper combinare l’arte della seduzione di una cortigiana con l’intoccabile maestà di una dea vergine, mantenendo questi due attributi in perfetto equilibrio fra loro finché durano i poteri della sua giovinezza. Poi, una volta tramontate bellezza e giovinezza, lei scoprirà che quel posto di mezzo un tempo occupato dalle tensioni che mantenevano l’equilibrio è diventato una fonte di astuzia e d’infinite risorse.
Non è importante quanti uomini ci sono nella tua vita, ma quanta vita c’è nei tuoi uomini.