Henry Van Dyke – Frasi Sagge
La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo.
La felicità è interiore, non esteriore; infatti non dipende da ciò che abbiamo, ma da ciò che siamo.
Come mai alcune persone si perdono quando si sentono chiedere “chi sei?” E “perché?”? Però, forse, non sarà che passano poco tempo con se stesse e non riflettono prima di compiere delle azioni?
Anche nei giorni in cui arriva una cattiva notizia può accadere qualcosa di buono, e il mondo non finisce né cambia così, da un momento all’altro.
Le persone sono come il sole: ci sono quelle che illuminano, quelle che riscaldano e quelle che procurano scottature. Ma sei tu che devi scegliere ogni giorno il tuo sole.
Un uomo che nasce quadro non può morire quadro. La vita smussa tutti gli angoli.
La storia non è che un fantasma che non muore e che paurosamente erra per il mondo ogni volta che i tiranni s’accecano dal potere. La sua ripetizione mette sempre in evidenza la genialità di quelli che alla tirannia contrappongono la sapienza, la saggezza, la continenza e la cultura.
Il senso d’impotenza e di solitudine del condannato incatenato, di fronte alla coalizione pubblica che vuole la sua morte, è già di per sé una punizione inconcepibile. Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono così due morti, e la prima è peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, la legge del taglione appare ancora come una legge di civiltà. Non ha mai preteso che si dovessero cavare entrambi gli occhi a chi aveva reso cieco di un occhio il proprio fratello.