Hermann Hesse – Frasi d’Amore
Solo colui che necessita in prima persona di un tocco delicato, è poi in grado di toccare a sua volta con dolcezza e riguardo.
Solo colui che necessita in prima persona di un tocco delicato, è poi in grado di toccare a sua volta con dolcezza e riguardo.
Un leggero sfiorarsi, una timida carezza l’incanto di due anime affini, due corpi che si…
A dare troppo si sbaglia perché l’altro si abitua al fatto che tu faccia per…
Io e te. Solo illusione. E non sai quanto io abbia bisogno del tuo amore. Ma sei qualcosa di impossibile. Eppure, dopo il dolore e dopo le lacrime, io continuo ad amarti, ti aspetto. Ti aspetto nel senso che se un giorno ritornerai io ti perdonerò perché… ormai sei l’uomo della mia vita. Ma, baby, non pensare che io rimarrò sola e a piangere tutto il tempo, perché per quanto io ti ami mica posso rincorrere uno stronzo.
Nella casa dove dimora l’amore, la porta è sempre aperta.
Succede spesso; sapere che c’è la sagoma perfetta che s’incastra a noi, immersa in un’alchimia…
Paradossalmente, non ero innamorata di te. Non lo ero mai stata, nemmeno durante i sette giorni di felicità o nel periodo della casa nel bosco, perlomeno nel senso che di solito si dà a questo termine. Parlo del desiderio fisico che annebbia la vista e interrompe il respiro al solo guardare la creatura amata, del brivido che ti intirizzisce e ti scioglie al solo sfiorarle una mano, una guancia, sicché tutto in lei diventa unico e insostituibile, perfino l’odore del suo fiato, il sudore della sua pelle, i suoi stessi difetti che anziché difetti ti sembrano qualità deliziose: hai bisogno di lei come dell’aria, dell’acqua, del cibo, e in take schiavitù muori di mille morti ma sempre per resuscitare, esserle schiavo di nuovo. Questi sintomi io li conoscevo, ma in coscienza non potevo dirmi d’averli avvertiti in nessun momento per te.