Hermann Hesse – Guerra & Pace
Forse è questo quello che impedisce di trovare la pace: le troppe parole.
Forse è questo quello che impedisce di trovare la pace: le troppe parole.
Camminare all’aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d’acqua che scorre quieto,…
Non comprendo il perché della guerra. Se non quella di vedere l’autodistruzione dell’umanità.
Se tutti parlano di pace, perché la guerra è ancora tanto protagonista in tutto il mondo? Mi viene il dubbio che molti di questi pacifisti siano solo finti.
In simili giorni ogni disordine e turbamento dell’animo pare riflettersi nel mondo che ci circonda…
Talvolta scrivo una lettera greca, un theta o un omega, e girando appena un pochino la penna vedo la lettera che guizza; è un pesce, mi ricorda in un attimo tutti i ruscelli e i fiumi del mondo, tutto ciò che esiste di fresco e di umido, l’oceano di Omero e l’acqua su cui camminava Pietro; oppure la lettera diventa un uccello, mette la coda, rizza le penne, si gonfia, ride, vola via… Ebbene, Narciso, tu non dai molta importanza a lettere di questo genere, vero? Ma io ti dico: con esse Dio scrisse il mondo.
Non so se sono le guerre ad essere obsolete o gli uomini: nei tempi di pace i figli seppellivano i propri genitori, nei tempi di guerra i genitori seppellivano i propri figli.