Hermann Hesse – Vita
Ogni uomo ha un suo compito nella vita e non è mai quello che avrebbe voluto scegliersi.
Ogni uomo ha un suo compito nella vita e non è mai quello che avrebbe voluto scegliersi.
Bisogna aprire il libro della propria vita solo alle persone che dimostrano di tenere a noi. Il resto sono solo curiosi, i quali appena si stancheranno di noi useranno ciò che hanno letto per ferirci.
Incontri casuali decisi dal vento accendono giorni ormai spenti da tempo, le strette di mano ridanno calore agli andati momenti vissuti col cuore, parlar della vita che piano ci segna, degli anni che vanno e si bruciano come fuoco di legna.Ritornano in mente le frasi più usate, gli sbagli, le donne, le mille cazzate, giornate a parlar del futuro nelle nostre mani lasciando da parte il momento, pensando al domani.Il domani poi arriva e stravolge le cose, e riempie di spine la vita come gambo di rose, divide le strade allontana, e noi siamo soffi di tramontana,vediamoci ancora, che dici, va bene dai ci sentiamo.Ciao dolci ricordi sbocciati di colpo da una stretta di mano.
La vita nasce da un sorriso e muore in una lacrima.
Dalla notte all’alba… una manciata di attimi e poi è subito vita.
La vita è come una graffa ogni tanto bisogna fermarsi ad assaporare lo zucchero che si ferma sulle labbra, altrimenti si rischia di ingozzarsi e perdersi il meglio.
Possediamo un’armatura che non si addice alla forza della nostra anima, così audace e fiera, indomabile e a tratti ingenua.E se non dedichiamo almeno un frammento della nostra vita a riflettere sulle nostre azioni, d’un colpo i pezzi della nostra corazza cadranno l’uno sull’altro, rimembrandoci, ahimè, la nostra condizione di assoluta impotenza.