Honoré de Balzac – Amico
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
La critica è una spazzola che non si può usare sulle stoffe leggere, dove porterebbe via tutto.
L’odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito.
Un abbraccio per scaldarci il cuore, per dividere la tristezza, per raddoppiare la gioia.
L’amico è l’armatura più resistente e la spada più affilata.
A volte deve pur succedere che nell’esistenza di uno scrittore fortunato, ci sia qualcuno, un poco in disparte, che non lascia passare la frase inesatta che per stanchezza vorremmo lasciare; qualcuno capace di rileggere con noi fino a venti volte una pagina incerta; qualcuno che ci sostiene, ci approva, alle volte ci contraddice; che partecipa con lo stesso fervore alle gioie dell’arte ed a quelle della vita, ai lavori dell’una e dell’altra, mai noiosi e mai facili. E non è nè la nostra ombra nè il nostro complemento, ma se stesso; e ci lascia una libertà divina, ma, al tempo stesso, ci costringe ad essere pienamente ciò che siamo. Hospes comesque.
Perché lei lo amava, e non c’era parola alcuna per descrivere ciò che provava per quel ragazzo dagli occhi color infinito, era un sentimento che l’avvolgeva, riscaldandola nei momenti più bui e indirizzandola verso una nuova era, ricca di luce.
Perché tu sarai nelle pagine che racconteranno la mia vita. Tu sarai quell’amico di cui racconterò i momenti più belli, sempre dovunque. Sarai quell’amico di cui non mi dimenticherò mai. Sarai quell’amico a cui vorrò, e voglio bene. Sarai quell’amico che ha un’importanza enorme per me.