Hugo von Hofmannsthal – Società
Come sentiamo vogliamo essere sentiti.
Come sentiamo vogliamo essere sentiti.
Nemmeno i posti statali saranno sicuri.
Meglio che gli uomini chiedano perché non ho una statua, piuttosto che chiedano perché ne ho una.
Un nuovo peccato: far fare la propria azione cattiva all’amico che è sconosciuto alle persone da raggirare.
Il mondo è un vasto mare dove tutti affogano l’uno e l’altro per sopravvivere.
La società sfrutta l’uomo e lo ostracizza appena indebolito.
Mi guardo attorno e vedo vite che guardano altre vite, senza sapere vivere, anime che si rassegnano a sopravvivere, manichini in balia della società, poche teste che ragionano, pochi volti senza maschera, troppa staticità sulle cose, troppa assuefazione. Vorrei resettare tutto e ripartire, solo da un punto fermo: l’amore.