I Cugini Di Campagna – Anima
Anima mia torna a casa tuati aspetterò dovessi odiare queste mura.Anima mia nella stanza tuac’è ancora il letto come l’hai lasciato tu.
Anima mia torna a casa tuati aspetterò dovessi odiare queste mura.Anima mia nella stanza tuac’è ancora il letto come l’hai lasciato tu.
La fame sono io. Per fame, intendo quel buco spaventoso di tutto l’essere, quel vuoto che attanaglia, quell’aspirazione non tanto all’autopica pienezza quanto alla semplice realtà: là dove non c’è niente, imploro che vi sia qualcosa.
Le attese lasciano sempre nell’anima a una domanda muta una risposta inadeguata.
L’anima di un uomo non risiede in un posto specifico del corpo; l’anima di un uomo è nelle sue mani, nella sua testa e nei suoi piedi, e al contempo in nessuno di questi posti.
Sono troppo legata ai piccoli gesti e alle sfumature per riuscire a far finta di niente quando non ci sono.
L’anima se si capisse sarebbe un muscolo qualsiasi.
Ora posso dirlo, libera da connotazioni:io sono un’anima.Ciò che quel mattino si levò sopra la piscina non aveva bisogno di ossigeno per vivere. Ora anch’io sono una costellazione, Andrew… una configurazione ridotta all’essenziale, sparsa ed estesa come gli atomi che un tempo davano al mio corpo l’illusione della consistenza.Sono ancora Razi, e ti amo ancora.È perfettamente possibile che io ti abbia sempre amato e che continui ad amarti per sempre.