Ian Buruma e Avishai Margalit – Verità e Menzogna
Capire non significa giustificare, così come perdonare non significa dimenticare.
Capire non significa giustificare, così come perdonare non significa dimenticare.
Si narra che le persone sincere siano apprezzate, poi quando si spiattella in faccia la verità ci insultano e se ne vanno offese. Quindi deduco con estrema convinzione che in questo mondo, costruito di maschere teatrali, l’unica verità di cui ci si riveste è quella della falsità e della menzogna. Io però non ci sto e se per questo la mia condanna sarà la solitudine, risponderò che è meglio avere accanto poche persone sincere che falsi amici, che alla prima occasione ti pugnalano alle spalle.
Ho sempre pensato che la sincerità fosse una delle regole fondamentali della vita. Che per giocare bene dovevamo avere nelle mani le carte della sincerità, del rispetto e della correttezza. Ma mi rendo conto che la vita non è un gioco ma una vera e propria trappola di giocatori abilissimi a “barare”!
Una volta scrivere era una professione nobile: si diffondevano pensieri e parole di patriottismo, libertà, legalità, rispetto per tutti. Ora non lo è più; si trasmettono soltanto veleni, fatti e notizie carpite guardando dal buco della serratura.
Ognuno ha quello che gli capita.
La negazione cede all’accettazione; l’accettazione genera dipendenza.
Chi ama la propria vita, non ha tempo di interessarsi a quella degli altri.