Ignazio Silone – Destino
Il destino è un’invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Il destino è un’invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Dovevo fare una scelta e così mi affidai ad una moneta. Dentro di me sapevo quello che realmente volevo ma ero indeciso, avevo paura. Alla fine decisi ugualmente di lanciarla, mi preparai. Tremavo perché ciò che scaturiva doveva essere la mia scelta. La mano sudava, il cuore batteva. Per la strada non passava nessuno, ero io stesso il giudice, l’arbitro che doveva verificare la correttezza… sceglierò ciò che esce… ma all’improvviso, quando ero quasi pronto mi si avvicina un bambino malconcio, sporco, denutrito ma con un sorriso meraviglioso. Lui non mi chiese nulla mi guardava. Non aveva scelto, lo aveva fatto qualcuno al suo posto ed ora stava cosi a pagarne le conseguenze. Smisi di sudare, aprii la mia mano e diedi a lui quella moneta. O testa o croce, quella era la miglior scelta che potevo fare.
Soffrire non è inutile, fa crescere.
Ci sono persone che per dare a tutti noi speranza migliore di vita, dimenticano di vivere per loro, è a tutti gli scienziati ed in particolare alla nostra Rita Levi Montalcini, che ci hanno permesso di allungare la nostra vita e migliorarla con i loro studi.
Odio, odio, odio in ogni dove, negli angeli che vogliono l’immortalità, in Dio che vuole aumentarla nei Figli, nei santi che vogliono convertire e inglobare nel Mondo sempre più spirito per renderlo splendido e eterno. Odio in ogni dove, oltre l’umano.
Vorrei te… adesso!
Il destino che vorremmo nn è mai puntuale.