Ignazio Silone – Destino
Il destino è un’invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Il destino è un’invenzione della gente fiacca e rassegnata.
Vidi da lontano un’ombra, che avrebbe avvolto il mondo per un’era di mille anni, fino all’eternità, dopo un giorno intero in cui le stelle sorrisero alla terra. Il vessillo del Cristo se ne stava inerte sopra le conquiste, nelle terre senza vento. Su di esso era il Sauro sul Sole.
Sempre con poca gente in tornoe troppa nella mente(…)penso per ore a ogni successo, ogni errorecol naso all’insù spero in un giorno migliore.
La completa solitudine può portarti alla felicità.
Non ho ancora capito quale direzione devo seguire, ma spero che per una volta il destino mi aiuti a trovare e prendere quella opposta alla tua!
Io sono nato in un periodo sbagliato. I miei principi mi locherebbero nel medioevo tra dame e cavalieri. Sarei sicuramente stato un cavaliere dall’armatura scintillante, brandendo una spada con lama lucente e uno scudo triangolare completamente lucente di cui spiccava il simbolo di un sole che sorge. Sarei stato un cavaliere di luce che porta solo bene e felicità.
Il destino è paragonabile a una linea retta che parte da a e finisce in b intervallata da numeri un abile matematico sommando questi numeri può prevedere il suo destino.