Ilaria Pasqualetti – Angelo
Alle volte guardo il cielo e penso che sarebbe bello salire lassù per abbracciare di nuovo le persone a me care che non posso avere più sulla terra.
Alle volte guardo il cielo e penso che sarebbe bello salire lassù per abbracciare di nuovo le persone a me care che non posso avere più sulla terra.
Noi tutti siamo degli angeli, ma solo chi è innamorato può vedere le nostre ali.
Non posso chiamarti Angelo perché non possiedi le ali. Questo è il motivo per qui ti chiamo “amico”!
Grande è la potenza che gli fu conferita da Ilùvatar, ed egli era coevo di Manwë. Era dotato dei poteri e della conoscenza di tutti gli altri Valar, ma li volgeva a perfidi scopi, e sperperava la propria forza in atti di violenza e tirannide. Chè bramava Arda e tutto quanto vi si trovava, agognando al trono di Manwë e al dominio sui reami dei suoi pari. Dallo splendore decadde, a causa dell’arroganza, al disprezzo per tutte le cose, salvo se stesso, spirito funesto e impietoso. La comprensione egli la trasformava in sottigliezza, onde pervenire e sottomettere alla propria volontà quanto gli servisse, fino a diventare mentitore svergognato. […]Ma non era solo. Molti dei Maiar, infatti, vennero attratti dal suo splendore nei giorni della sua grandezza, e gli rimasero fedeli anche nella sua tenebra; e gli altri li corruppe in seguito, asservendoseli con menzogne e perfidi doni.
Ognuno di noi porta con sé un’energia che può essere positiva o negativa, e questa forza entra in contatto con quella delle persone che ci stanno vicino. Più un posto è affollato, quindi, più gli angeli saranno presenti in gran numero.
Sono sicura che sei un angelo… brilli di una luce meravigliosa!
Un angelo che si taglia le ali è pur sempre un uomo che sogna di volare.