Ilaria Pasqualetti – Comportamento
Ma perché invidiare, ma perché manifestare così platealmente il rodimento per qualcosa che tu non hai, ma perché mentre parli non ti ascolti, forse se tu imparassi a farlo inizieresti a vergognarti di te stesso.
Ma perché invidiare, ma perché manifestare così platealmente il rodimento per qualcosa che tu non hai, ma perché mentre parli non ti ascolti, forse se tu imparassi a farlo inizieresti a vergognarti di te stesso.
Non puoi restare per sempre li fermo ad aspettare qualcosa che da sola cambi in meglio la tua vita. Forse non te ne sei accorto, ma il mondo è pieno di ipocriti, falsi moralisti, parassiti, mangiapane a tradimento, con almeno due facce. Decidi se scegliere di diventare uno di loro oppure tiri fuori le palle ed esci dal coro unendoti a chi, come te non ne può più e con il suo piccolo granello di sabbia contribuisce a ricostruire il mondo.
La vittoria o la sconffita hanno lo stesso valore se impariamo a non sottovalutare chi abbiamo davante… Ma più interessante è riuscire a non sopravalutarci, onde evitare la delusione più forte e la vergogna più evidente!
Non sparate giudizi se non avete un arma giusta, poi prendete bene la mira, cercando…
Non recriminare oggi su ciò che non è avvenuto e che hai impedito accadesse ieri, il tempo scorre e oggi è già ieri.
Per le vicissitudini avute potrei parlare innumerevoli linguaggi ma preferisco restar muto ad esternare inutili tormenti.
Prendi due persone: una che ride e una che piange. Si sa, ridere è facile, sono capaci tutti a ridere. Anche se non si ha voglia un sorriso falso fa comodo nella vita di tutti i giorni; mentre piangere, beh, piangere… o sei un attore oppure deve esserci una motivazione valida un sentimento vero che può essere di gioia di tristezza di nervosismo di commozione di malinconia… e allora vi chiedo perché chi ride sempre statisticamente è visto meglio in un gruppo, ha più successo in amore, ha più sucesso sul lavoro, ha più successo in tante altre situazioni in genere di chi fa scappare qualche lacrima in pubblico, di chi spesso piange per un film, per un semplice gesto di vita quotidiana, per una bella o cattiva notizia? La motivazione sta in uno strano comportamento psicologico la persona umana viene attratta di più verso uno stato di felicità costante e continuativa anche se apparente e falsa… e allora in mezzo alla gente devi ridere mentre per piangere o lo fai quando sei solo o aspetti un giorno di pioggia. Triste storia!