Ilaria Pasqualetti – Comportamento
Ma perché invidiare, ma perché manifestare così platealmente il rodimento per qualcosa che tu non hai, ma perché mentre parli non ti ascolti, forse se tu imparassi a farlo inizieresti a vergognarti di te stesso.
Ma perché invidiare, ma perché manifestare così platealmente il rodimento per qualcosa che tu non hai, ma perché mentre parli non ti ascolti, forse se tu imparassi a farlo inizieresti a vergognarti di te stesso.
Il silenzio, quando non è scelto, è pieno di echi sinistri, tracce di richiami falliti, di grida soffocate, di segnali di fumo che il vento ha disperso.
Nella vita c’è chi sceglie di essere onesto e leale, per poi ritrovarsi suo malgrado a combattere contro gli infami; chi invece decide di essere un infame, prima o poi si troverà a render conto alla propria vita, ma soprattutto a coloro che ne hanno subìto il comportamento.
In questo tiro alla fune chiamato orgoglio prima o poi qualcuno cederà.
Bastano i piccoli gesti come un augurio di compleanno o festività per farti capire che quella determinata persona ti pensa e conti veramente qualcosa per lei, se ciò non accade abbiate il coraggio di allontanare dalla vostra vostra vita coloro per i quali voi siete il nulla. Molte volte non ce ne rendiamo conto da soli ma fidatevi di chi, nel volervi bene vi apre gli occhi.
Ti credi una vincente e invece sei solo una perdente nata. Sei affetta dal morbo dell’invidia, rosichi della felicità altrui. L’unica cura secondo me è trovare al più presto qualcuno che soddisfi le tue frustrazioni.