Ilaria Pasqualetti – Felicità
Non si è mai totalmente felici, perché quando abbiamo ciò che servirebbe per esserlo pretendiamo quello che non abbiamo.
Non si è mai totalmente felici, perché quando abbiamo ciò che servirebbe per esserlo pretendiamo quello che non abbiamo.
“Ma, se dico le bugie, Dio non se la prende?” “Dio se la prende se ti scordi di essere felice”
Alle volte non è questione di cambiare ma di accettare che anche gli altri hanno le proprie opinioni anche diverse dalla nostre ed accettarle e rispettarle comunque, se tutti fossimo uguali e la pensassimo allo stesso modo sarebbe un gran casino.
Non sopporto le persone che si mettono sempre in mostra, che vogliono stare al centro dell’attenzione e se non vengono considerate se la prendono pure, amo le persone semplici che si accontentano di un semplice saluto, di due parole quando capita e non pretendono di essere sempre un passo avanti al resto del mondo.
Mi chiedo spesso se sono felice.Alle volte non so darmi una risposta,allora visualizzo davanti a me una bilancia,con scritto “felice” e “non felice”;poi dico a me stessa “metti il sassoin uno dei due piatti della bilancia”;non lo metto mai nel “non felice”!
Bisogna essere felici di nulla, di una goccia d’acqua oppure di un filo di vento. Di una coccinella che si posa sul tuo braccio o del profumo che viene dal giardino. Bisogna camminare su questa terra con le braccia tese verso qualcosa che verrà e avere occhi sereni per tutte le incertezze del destino. Bisogna saper contare le stelle, amare tutti i palpiti del cielo e ricordarsi sempre di chi ti vuole bene. Solo così il tempo passerà senza rimpianti e un giorno potremo raccontare di avere avuto tanto dalla vita.
Si ha paura di perdere solo le persone a cui si tiene davvero ma, in fondo, è proprio questa la felicità: essere consapevoli di quanto contano certe persone per noi.