Ilaria Pasqualetti – Figli e bambini
È stato l’attimo in cui ho capito il perché della mia vita, quello in cui per la prima volta ho toccato il tuo corpicino e sentito il tuo pianto, quello mi ha fatto capire che ero li per te, figlio mio.
È stato l’attimo in cui ho capito il perché della mia vita, quello in cui per la prima volta ho toccato il tuo corpicino e sentito il tuo pianto, quello mi ha fatto capire che ero li per te, figlio mio.
Se ti porgono una mano, tu non rifiutarla, ormai sono in pochi a farlo.
Mio figlio stava male, pensavo che il mio grande dolore fosse l’unico ed ho scoperto che in tanti lo condividevano con me!Mio figlio stava morendo, pensavo di morire ed ho scoperto che si continua a vivere per lottare!Mio figlio è guarito, penso di essere rinata due volte ed ho imparato che questa gioia devo condividerla con e per chi non ne ha potuto godere.
A te che la vita ti ha preso a schiaffi, a te che non riesci a trovare un senso a niente, a te che ogni giorno apri gli occhi e non hai stimoli per affrontarlo, smetti di compatirti per tutta la merda che hai avuto e cerca il modo per fa sì che il futuro non sia uguale, lamentarsi serve solamente a non cambiare niente.
Un bambino è l’opinione di Dio che il mondo deve continuare ad esistere.
Un bambino che oggi ama gli animali, domani sarà un uomo che darà un grande valore alla parola amore.
Il vero potere è il servizio. Bisogna custodire la gente, aver cura di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore.