Ilaria Pasqualetti – Frasi Sagge
Il momento in cui chiudi gli occhi pensando di essere al culmine di tutto e invece quello è il momento in cui devi sforzarti di tenerli aperti e trovare il modo di ripartire.
Il momento in cui chiudi gli occhi pensando di essere al culmine di tutto e invece quello è il momento in cui devi sforzarti di tenerli aperti e trovare il modo di ripartire.
Affronta la giornata con passione, è l’unico modo per non avere rimpianti: quando dai tutto, non puoi rimproverarti nulla.
Una donna che usa parole scurrili per offendere, non è certo una vera donna, una vera donna sà essere stronza al momento giusto e nel modo giusto e soprattutto con classe.
Mi sono fidato, ho creduto, sono rimasto fregato, ma combatterò da vero soldato.
Voglio essere Vita. Troppo a lungo ho lottato per sopravvivere, ora mi siedo e sto a guardare. Ma la mia non è una resa, no, è la serena accettazione di ciò che è, al di là dei miei pensieri, al di là dell’illusione. Voglio sentire il respiro di questa esistenza che tanto ho temuto e incarnarne l’essenza. Nelle parole si può trovare un rifugio, ma io cerco verità che le parole non diranno mai, né mai potranno contenere. Saprò chi sono quando riuscirò a specchiarmi nel fluire della Vita, quando la sua e la mia vibrazione saranno una cosa sola, consapevole ed infinita, non più pensata, ma percepita nel profondo, certezza che splende negli occhi, in ogni piccolo gesto quotidiano.Lascerò che ogni cosa si mostri a me nella sua realtà profonda, al di là di ogni aspettativa, al di là della speranza, ed io sarò.
Non è il tempo che cambia le persone, le persona cambiano per milioni di motivi, cambiano quando si rendono conto che chi hanno vicino non è la persona che credevano, cambiano quando vengono deluse, cambiano quando capiscono la falsità di certa gente, cambiano quando vedono l’egoismo prevalere su troppe cose, cambiano quando si rendono conto che nella vita non sono tutti come si dipingono, ma solo apparenza, cambiano, e quando sono cambiate non c’è più niente da fare.
Vi è qualcosa di infinitamente meschino nelle tragedie degli altri.