Ilaria Pasqualetti – Frasi Sagge
Non sono nessuno per giudicare e nessuno può permettersi di farlo con me, non sono nessuno per decidere cosa sia giusto o sbagliato per gli altri ed il mio giusto o sbagliato lo decido solo io.
Non sono nessuno per giudicare e nessuno può permettersi di farlo con me, non sono nessuno per decidere cosa sia giusto o sbagliato per gli altri ed il mio giusto o sbagliato lo decido solo io.
Le domande non fanno paura. Lo sono, talvolta le risposte.
Se vuoi un quadro del futuro, immagina uno stivale che calpesta un volto umano, per sempre.
Nello yoga e nella meditazione si va oltre la mente. Se le prime volte, spontaneamente, si immagina va bene, però dopo qualche mese se si continua ad immaginare luoghi, luci, esseri ed altre cose non va più bene perché non si sta più facendo meditazione, ma si sta giocando. Anche quelli che fanno meditazione per diventare in un modo, per vedere la propria coscienza, il bambino che si esalta per avere potere sulle persone, per soldi o per altri obiettivi, non hanno capito che sono dei bambinetti in cerca di una qualche forma di potere. Nella meditazione non ci si estranea da se stessi o dal mondo, ma non si passa nemmeno all’eccesso opposto, concentrandosi troppo. Nella meditazione non c’è più Io.
Un uomo saggio non si presenta come tale ma come tale viene considerato da chi ha occasione di parlarvi.
C’è una sottile linea che separa la ragione dalla follia, molto spesso arte è sinonimo di follia! L’arte per me è intesa come forma dinamica, progetto progressivo di esecuzioni artistiche, dettate da una fantasia sprigionata in quel preciso istante in cui la mente scocca genialità!
Il pensiero misura ed è legato al tempo. Il pensiero è azione, si è vero ma è azione fallimentare. Il pensiero per alcune cose è inevitabile usarlo e va bene usarlo. C’è una grande differenza però tra il non pensare e il pensiero assente, la persona stupida e superficiale non pensa mentre la persona vera è senza pensiero. La vera azione, il cambiamento, il rifiuto della falsità, l’azione esteriore e l’azione interiore unite in un’unica azione totale e “costante” non fa parte del pensiero.