Ilaria Pasqualetti – Frasi Sagge
Ci sono occhi che parlano ma non fanno rumore, e basta osservarli per capire che hanno da dire molto di più di certe bocche.
Ci sono occhi che parlano ma non fanno rumore, e basta osservarli per capire che hanno da dire molto di più di certe bocche.
Vi sono attimi nella vita che la miglior cosa da fare è lasciar andare quello che è incontrollabile a noi ed investire le tue energie su ciò puoi incidere!
Ho sempre diffidato delle belle parole, spesso nascondono brutte persone.
Geni si nasce, non a pagamento.
Un uomo sacro, ama il silenzio, ci si avvolge come in una coperta: un silenzio che parla, con una voce forte come il tuono, che gli insegna tante cose. Uno sciamano desidera essere in un luogo dove si senta solo il ronzio degli insetti. Se ne sta seduto, con il volto rivolto ad Ovest, e chiede aiuto. Parla con le piante, ed esse rispondono. Ascolta con attenzione le voci degli animali. Diventa uno di loro. Da ogni creatura affluisce qualcosa dentro di lui. Anche da lui emana qualcosa:come e che cosa, io non lo so, ma è così. Io l’ho vissuto. Uno sciamano deve appartenere alla terra. Deve leggere la natura come un uomo bianco sa leggere un libro.
Mi piace chi si contraddice, la gente che cambia, che ritrovi diversa. Migliorata. Mi piace chi cresce, chi avverte, chi scopre e si riscopre, chi agisce, chi ferisce e patisce. Mi piacciono gli insicuri, i certi fino a prova contraria, i cangianti, i cambiamenti, le perdizioni e le redenzioni. Mi piace chi ha imparato la lezione, chi ci ha sbattuto il muso forte, chi ha un passato da dimenticare e chi uno da ricordare… Chi ti ama per quello che sei, chi non vive di “vorrei”, chi non si tira mai indietro, chi è sincero nei sentimenti ed anche nei fatti. Chi non scappa da una vita piena di luce per il buio. Mi piacciono le persone che percorrono un cammino, che avanzano gradino per gradino. Quelle che si vergognano di tante cose ma che ne hanno milioni di cui andar fiere. Mi piace chi vive appieno questa vita e chi ha una grande fede.
Quando discuti con un avversario, prova a metterti nei suoi panni. Lo comprenderai meglio e forse finirai con l’accorgerti che ha un po’, o molto, di ragione. Ho seguito per qualche tempo questo consiglio dei saggi. Ma i panni dei miei avversari erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire.