Ilaria Pasqualetti – Modi di dire
E quando vedo quei nodi arrivare al pettine è inutile arrampicarsi sugli specchi, ognuno raccoglie ciò che semina ed il male voluto non è mai troppo.
E quando vedo quei nodi arrivare al pettine è inutile arrampicarsi sugli specchi, ognuno raccoglie ciò che semina ed il male voluto non è mai troppo.
Quando il limite della sopportazione viene superato è il momento di chiudere la porta della bontà per aprire quella dell’indifferenza o quella della cattiveria, dipende chi ha riempito il vaso e messo l’ultima goccia.
Per favore, non dirmi “un attimino”. C’è l’antico detto “cogli l’attimo!”, non esiste “cogli l’attimino!”
Amico non è colui che ti cerca sol quando ha bisogno, ma soprattutto colui che ha voglia anche di farti un semplice saluto quando non ne ha.
Se i aseni ghavesse le ale, i te daria da magnar con la fionda.Se gli asini volassero, a te darebbero da mangiare con la fionda.
Quando iniziano a girarmi le scatole, mi volto e me ne vado, ma dopo aver detto gentilmente ciò che penso e sempre gentilmente mandato a quel paese chi me le ha fatte girare.
Troppe voci sento blaterare parole inutili, mi chiedo il senso di pronunciare cose che hanno il solo fine di farti risultare un’idiota, mi chiedo perché troppo spesso la bocca si apre senza essere collegata prima al cervello, mi chiedo perché certe persone non stanno zitte evitando di fare solo delle emerite figure di merda.