Ilaria Pasqualetti – Nemico
Quando il limite della sopportazione viene superato è il momento di chiudere la porta della bontà per aprire quella dell’indifferenza o quella della cattiveria, dipende chi ha riempito il vaso e messo l’ultima goccia.
Quando il limite della sopportazione viene superato è il momento di chiudere la porta della bontà per aprire quella dell’indifferenza o quella della cattiveria, dipende chi ha riempito il vaso e messo l’ultima goccia.
Quante volte vorrei rileggere il passato e strappare le pagine del dolore.
Tutto ciò che può renderci felici nasce dalla speranza di poterlo essere.
Non si può dire di amare se prima non siamo coscienti di amare noi stessi, non si può far credere a chi abbiamo davanti che non finirà mai se prima non ne siamo convinti noi, non si può sperare che chi ci ama ci creda se non crediamo noi per primi in ciò che facciamo.
La tenerezza la si usa per la propria “carne” e il sangue del proprio sangue. La rabbia, la lotta invece per sconfiggere l’arroganza che si traveste sotto mentite spoglie del politicante buono. Bisogna usare la tecnologia per diffondere i propri pensieri: basta povertà, privilegi, arroganza, pretendiamo un cambiamento. Ora o mai più.
Quando vuoi vendicarti di qualcuno, lasci soltanto che quella persona continui a farti del male.
Umiltà, ma cos’ha di difficile questa parola? Perché in molti non la conoscono? Forse hanno così tanta cattiveria dentro che non riescono a capirla.