Ilaria Pasqualetti – Stati d’Animo
Una cosa che non pensiamo quasi mai è che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, invece se ogni tanto ci pensassimo forse prenderemmo diversamente molte cose.
Una cosa che non pensiamo quasi mai è che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo, invece se ogni tanto ci pensassimo forse prenderemmo diversamente molte cose.
– Ti senti schiavo o padrone?- In realtà non saprei che risponderti.- Ti aiuto. Quali sentimenti controlli? Ti innamori inaspettatamente e in ugual tempo ti disamori, in un battito di ali trovi degli amici, ma nello stesso battito ne rimani deluso. Siamo controllati senza saperlo, e può sembrarti strano ma ciò che ci comanda è la vita!- Ehm. La vita?- Si, hai sentito perfettamente. Ed il nostro scopo primario è la salvezza da questa. Questo fine lo raggiungiamo grazie all’ossimoro della vita che interviene solo al nostro ultimo respiro.- La morte?- No. Saremo ancora schiavi della vita così. È il tempo! La nostra esistenza non è altro che un personale detonatore impostato nella nostra anima.
Il mondo è ricco di cose belle da vedere e da toccare. Ma le cose più belle devono essere sentite nel cuore.Per me che ho conosciuto nella vita gioie e dolori, cerco di ricordarmi i momenti di gioia che mi hanno aiutato ad affrontare il futuro e quelli di dolore perché mi hanno resa forte.c’è sempre una guida nella vita: il buon senso. Proprio quando credo di trovarmi in una situazione senza via di scampo, quando raggiungo il picco di disperazione massima, con la velocità di una raffica di vento tutto cambia, mi stravolge, e da un momento all’altro mi trovo a vivere una vita come volevo io, che come un il fiume, rinvigorisce di nuovo con le piogge d’ottimismo fatte da Gocce d’amore.
Ricordi che tornano come un uragano. Vedo sorrisi lontani, abbracci così rari, ma ancor più cari. Rivedo i suoi occhi colmi di tristezza che con il tempo è mutata in rabbia. Non ho mai capito dove l’amore sia diventato odio. Dove le carezze abbiano lasciato il posto ai pugni. Eppure anche senza sfiorarmi ha gelato il sangue, l’unico ricordo felice non lo ricordo più. Ho solo parole di rabbia ed occhi gelidi.
A tutti capita certe volte di sentirci soli ad un certo punto della nostra vita. Ma non ci vuole molto ad uscire da questa solitudine, se veramente ne abbiamo voglia. Forse non ci accorgiamo, e non per pochezza o per disabitudine, e che il mondo intorno a noi è pieno di persone. A volte basta così poco per farci nuove amicizie e riempirci la vita. E soprattutto c’è sempre qualcuno che ha qualcosa da raccontarci, se noi abbiamo voglia di ascoltare. A me a volte mi capita di desiderare la solitudine e mi chiedo: Ma si è soli quando si merita di essere tali o e la vita a volte che ci impone la solitudine.
Per tutte le volte in cui il troppo dolore non mi permetteva di tirar fiato e mi sei corsa silenziosa incontro. Per tutte le volte che ho tardato, che son caduta o mi son rinchiusa in me. Per tutte le volte in cui mi hai sorretta, diviso con me risate, segreti e sogni. Per tutte le volte in cui la tua mano l’ho incontrata davvero. Per tutte le volte in cui abbiam diviso qualcosa di magico e solo nostro. Per quante volte mi hai capita e permesso di comprenderti. Perché mi hai perdonata di eventuali mancanze, non mi hai mai né pugnalata, né ferita. Perché hai diviso con me le colpe, e di fette di sorrisi e gioie mi hai riempita. Perché c’eri nei momenti speciali, quelli che il cuore vuol ricordare e soprattutto in quelli bui. C’eri tu e ci sarai sempre.
Quando le persone ti feriscono, ti fanno stare male, non cercano nemmeno di comprenderti o di venirti incontro, succede che poi ti chiudi e l’unica cosa che prevale è il silenzio!