Ilaria Pasqualetti – Tristezza
Ho smesso di dare agli altri tutto ciò che posso, perché? Perché l’ho sempre fatto ed indietro mi è solo tornato dolore.
Ho smesso di dare agli altri tutto ciò che posso, perché? Perché l’ho sempre fatto ed indietro mi è solo tornato dolore.
Non voglio vivere come un funambolo appeso a quel filo di malinconia.
Non ci sarò più per qualcuno, non ci sarò più per chi vuol essere compreso ma non comprende, non ci sarò più per le cose di poco conto, non ci sarò più per chi crede di aver sempre ragione, non ci sarò più per chi pensa solo a se stesso, non ci sarò più per chi non si ferma un attimo a pensare prima di parlare, non ci sarò più per nessuno allora, perché di persone con cui puoi ragionare senza che vogliano addossarti la colpa ne esistono ben poche.
Facile illudere con le parole, ma se poi i fatti non le rispecchiano, sono solo aria che esce dalla bocca, per questo le ascolto ma non mi fermo al solo rumore che fanno.
Inutile il bel fisico e le tette da favola se poi, quando apri bocca, fai ridere il mondo.
La tristezza si sveglia prima di me, non si fa trovare impreparata e mi fa la sua accorta accoglienza; non la scaccio via, la tengo buona perché non chiami a sé le sue compagne a far festa del mio animo.
La tristezza è una tela bianca da coprire con il dipinto della tua vita.