Ilaria Pasqualetti – Vita
Non importa se mi hanno ferita, non importa se mi hanno tradita, importa che il mio cuore sia nel giusto e la mia coscienza pulita, i dolori insegnano solo a capire la vita.
Non importa se mi hanno ferita, non importa se mi hanno tradita, importa che il mio cuore sia nel giusto e la mia coscienza pulita, i dolori insegnano solo a capire la vita.
Ogni situazione si evidenzia dall’importanza dell’evento, fai in modo che la tua vita sia il miglior evento che ti sia mai capitato tra le mani.
Non importa la razza, il colore, la religione o la condizione sociale, tu sei bello dentro e fuori, unico e speciale, già dal momento che hai scelto di sperimentare questa vita.
Non sono mai tornato indietro, perché la vita va avanti non indietro.
Mi era stato detto di non cogliere le mele perché appartenevano non so bene a chi. Proprio per questo ne ho colta una e mi è piaciuto rubarla e l’ho addentata di nascosto e il sapore era così diverso dagli altri, così nuovo, quasi divino. E a quel punto, non so chi, mi ha detto che avrei partorito con dolore e che la mia vita non sarebbe stata facile, che avrei dovuto soffrire solo per mostrare la mia esistenza. E così è stato. Sempre in ombra, sempre comparsa, sempre figlia di un Dio minore. Strega, demonio e poi puttana: bruciata sui roghi dell’ignoranza, condannata da un credo cieco e deforme, additata da una società isolata nei sui limiti crudeli e abietti. E adesso sono qui, con la mia vita e con la mia mela in tasca che addento, ogni tanto e ogni morso è un passo avanti, ogni morso è una parte di me che esce fuori, con un sorriso. Firmato: una donna qualunque.
Ciò che siamo è inciso sulle impronte del nostro passaggio che è scandito dal tempo di una vita.
Io non posso molto, ma: parlami ed io ti ascolterò, porgimi il tuo orecchio ed io ti sussurrerò, tendimi la mano ed io l’afferrerò, porgimi la guancia ed io l’accarezzerò, avvicinati ed io ti abbraccerò. Io non posso molto, ma ci proverò.