Immanuel Kant – Amico
L’uomo non può essere partecipe della felicità o dell’infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
L’uomo non può essere partecipe della felicità o dell’infelicità altrui fin tanto che non si sente egli stesso soddisfatto.
Sapo:Caro Jonson,abbiamo fatto percorsi di vita diversi, con esperienze molto diverse, e ci incontriamo molto di rado.Ma ogni volta che le nostre strade si incontrano, mi accorgo che i nostri pensieri sono sempre più simili;ed ogni volta che ci salutiamo ho un nuovo tesoro da custodire dentro di me.Ci sono tante, forse troppe cose brutte e negative che ci circondano, ma sono convinto che siamo in possesso di una energia così positiva e vitale che può cambiare il mondo…sta a noi cercare dentro di noi e aiutarci a vicenda per trovarla ed usarla al meglio…Ti auguro una vita piena di gioia e di soddisfazioni…buona fortuna amico mio…Jonson:… amico mio… sempre ti ho stimato per la ricchezza di cuore che nei momenti vissuti insieme mi hai trasmesso! E nel reincontro… ti scopro più nobile… questo è ciò che mi fa ancor più bene… grazie e a presto.
L’amico non è chi è uguale a te, ma chi ti rende uguale a te.
Ci si dovrebbe comportare con i propri amici come noi vorremmo che si comportassero con noi.
Un amico non colpisce mai, ma aiuta ad attutire i colpi che subisci.
Dagli amici mi guardi Iddio che dal nemico mi guardo io.
Il piacere di soccorrere i nostri amici ci fa quasi desiderare le loro disgrazie.