Ines Raisa Fortunato – Accontentarsi
Fosse solo per la durata di uno sguardo, io, mi accontenterei di amarti… Per la durata di una stagione, di un uragano… per la durata di un dolore… io ti vivrò.
Fosse solo per la durata di uno sguardo, io, mi accontenterei di amarti… Per la durata di una stagione, di un uragano… per la durata di un dolore… io ti vivrò.
Capito che non c’era nulla da capire se non quello che aveva già a suo tempo capito, non si interessò del contenuto della scatola ma del solo fatto che le era stata data in dono…No, la scatola non necessita di essere aperta, siamo noi che ci mettiamo nella condizione di volere o meno aprirla non curandoci del fatto che essa potrebbe essere “nata” solo per essere una scatola chiusa e da donare; il suo contenuto è chi ti ha fatto quel dono e poco importa sapere di che materiale sia la scatola.
Tutti dobbiamo avere un obiettivo per il quale vivere e lottare dove fondersi per poterlo raggiungere, ma bisogna sempre sapersi accontentare anche se l’obbiettivo prefisso non lo riusciamo a raggiungere, a volte il traguardo è troppo lontano e la vita a disposizione è solo una, ed a volte è troppo impossibile ed allora la realtà serve a farci tornare con i piedi per terra. Non viviamo in un video gioco, dove i pulsanti e le dita comandano sul giocatore, noi siamo vivi ed il nostro compito è quello di renderci felici.
L’uomo non apprezza mai ciò che ha, allora ricerca qualcos’altro, poi quando rimane con poco, allora si accontenta, per il timore di perdere anche quello.
Che senso ha partecipare ad una gara, sapendo già in partenza di non poterla vincere.
Accontentarsi è come perdere e io cercherò sempre di vincere.
Se si potesse tornare bambini si capirebbe quanto un solo abbraccio serva ad accontentare ogni…