Ines Raisa Fortunato – Accontentarsi
Fosse solo per la durata di uno sguardo, io, mi accontenterei di amarti… Per la durata di una stagione, di un uragano… per la durata di un dolore… io ti vivrò.
Fosse solo per la durata di uno sguardo, io, mi accontenterei di amarti… Per la durata di una stagione, di un uragano… per la durata di un dolore… io ti vivrò.
Guai a chi si contenta di poco!
Io non ti amavo, ti subivo.
Mollare sarebbe la cosa più semplice da fare… ma quanto ti accorgi di avere tutto a sfavore con poche possibilità di farcela scatta una sorta di molla dentro di te che tutto può e deve cambiare!
C’è sempre un capolinea, c’è sempre un punto di arrivo in ogni cosa. C’è sempre…
Colui che vive sereno in una condizione qualunque non conosce ancora la natura della sua…
La vita è davvero un viaggio con un treno pazzerello e un po spericolato, e a volte dubiti ci sia il conducente, visto che passa anche con il rosso e in certe stazioni non fa mai tappa. Intanto però il viaggio prosegue, o forse deve per forza proseguire, e tante volte si perdono anche i bagagli. Molti me li sono fatti a piedi, ma alla stazione sono sempre arrivata in tempo per vedere il mio treno partire! Ma a volte si è stanchi di camminare a piedi e per rialzarsi e una impresa ardua, e tutto sta nel ritrovare la forza di rialzarsi e fare i primi passi. O forse in quel momento stiamo solo seguendo un copione,! Fatto sta che in questo viaggio della vita di cui conosciamo la meta e i tanti obbiettivi ma non certamente i disagi che può includere durante il suo tragitto prima di arrivare a destinazione prima di a riuscire a raggiungere i nostri obbiettivi fatti di tante speranze, ma quante se se ne vanno perdendo strada facendo, lasciano in noi tanta amarezza. Gioie e dolori si intersecano in questo, ma è inevitabile per che non preventivati da noi.