Infinito Amore – Frasi sulla Natura
Il mare ha sempre ascoltato i miei tormenti, esattamente come io ho sempre sentito sulla pelle la sua forza. In entrambi le situazioni ognuno si è nutrito del gran cuore dell’altro.
Il mare ha sempre ascoltato i miei tormenti, esattamente come io ho sempre sentito sulla pelle la sua forza. In entrambi le situazioni ognuno si è nutrito del gran cuore dell’altro.
Mi ero convinto, in quella notte d’estate, di aver scritto qualcosa di buono. Mi pareva d’essere arrivato ad un punto conclusivo inconfutabile, un traguardo logico di conoscenza dell’uomo, dei suoi bisogni, dei suoi desideri. Mi sembrava quasi di conoscere tali verità da sempre, come se fossero palesi e semplici e che fossero state, fino a quella notte di ginepri e zanzare, sempre là, appena celate da un velo di superficialità e distrazione, pronte e desiderose d’essere scorte dalla meticolosa e cieca ricerca del caso.E rimanevo dell’idea, mentre rileggevo il tutto, che ero stato davvero bravo e fortunato ad essere arrivato fino a quel punto del pensiero, ma più mi raccontavo questa storia più era chiaro che io non ero arrivato in nessun punto, poiché, in realtà, era il pensiero stesso quel punto. E, se nell’universo, vi sono miliardi di punti, vi debbono essere altrettanti punti conclusivi, e dunque non avevo scritto nulla di, poi, così eccezionale: avevo solo impresso su un foglio niente più che un punto, in una torrida notte di ginepri e zanzare. Ah, punto!
In ogni oggetto c’è racchiuso una parte dell’anima del creatore.
Proviamo a fare tutto con semplicità come fa la natura, tutto risulterà più armonioso.
Tramonto della sera.Il sole piano, piano tende a scivolarecon colori difficili da imitare,pennellate di un pittore del creatoche nessun umano ha mai inventato…
I fiori sono opere d’arte, autentici capolavori firmati dalla natura.
Sotto soli incendiati, terre crollate, vite bruciate, mi chiedo come un creatore voglia la morte della sua creazione (l’universo e le sue dimensioni) per inseguire una pulsione spirituale e un egoismo carnale. La risposta è semplice come fare uno più uno: Dio non è il creatore della materia dal nulla, è solo un utilizzatore di quello che c’era già. Rapendo, macellando per trasformare uno zero in infinito, il risultato che otterrà lo confessa il destino che già adesso è cominciato, e che addirittura è più grave di quanto gli possa sembrare.