Irene Carlozzi – Comportamento
Finché vorrai essere al centro dell’universo nessuno ti noterà…Ma quando in te porterai l’universo, ti verranno a cercare…
Finché vorrai essere al centro dell’universo nessuno ti noterà…Ma quando in te porterai l’universo, ti verranno a cercare…
L’uomo virtuoso vive in libertà, non segue nient’altro che la propria luce.
Caro Guglielmo, ho tanto meditato sul desiderio degli uomini di allontanarsi, di fare nuove scoperte, di percorrere il mondo, poi un impulso segreto limita il loro cammino, li spinge sulla via tracciata dall’abitudine, ed essi non si curano più di quel che avviene a destra e a sinistra. […] Un vasto panorama dai contorni confusi ci sta dinanzi all’anima: i nostri sensi come i nostri sguardi si perdono in esso, e con tutto il nostro essere noi aspiriamo alla voluttà di provare un unico, grande, potente sentimento. E quando abbiamo corso, quando il laggiù è divenuto il qui, tutto è come prima, noi siamo nella nostra povertà, negli angusti confini che prima ci chiudevano, e l’anima sospira il sollievo che le sfugge.Così il più irrequieto vagabondo desidera infine la sua patria e trova nella sua capanna, nel seno della sua sposa, nella schiera dei suoi bambini, nel lavoro compiuto per loro, la gioia che invano ha cercato nel lontano mondo.
La coerenza è una brutta cosa quando non è più sostenuta dalla logica. Allora si chiama perseverare, ed è più che peccato.
Ho imparato ad andare oltre, a non dare più peso alle sciocchezze, a perdonare l’ignoranza, a non restituire il male. Ho imparato che nella vita tutto torna ed è questo che mi fa andare avanti, senza mai portare il rancore, tanto chi dovrà pagare pagherà, senza che io gli presenta il conto, ci penserà la vita a farlo con gli interessi.
Nessuno sa mantenere un segreto meglio di un bambino.
Io sono propenso al perdono, ma evito di darlo perché ho paura di dover porgere…