Irene Cenci – Accontentarsi
Hai ragione tu quando dici che scelgo la comodità. Non che poi la sia veramente, con tutti gli spigoli che ci sono. È senza rischi però. Spigoli ma non burroni.
Hai ragione tu quando dici che scelgo la comodità. Non che poi la sia veramente, con tutti gli spigoli che ci sono. È senza rischi però. Spigoli ma non burroni.
Non mi sono più accontentata delle parole da quando ho capito che troppe volte vengono pronunciate solo per recitare una parte, non credo più ai bei discorsi e alle promesse, credo in ciò che vedo ed in ciò che una persona fa per me anche nel più totale silenzio.
Nell’apparente serenità, spesso si cela una profonda insoddisfazione.
Serve molto coraggio per rischiare di essere davvero felici.
Ho un sogno… ne ho altri mille… sono incontentabile… forse per questo sempre tace la mia realtà… non sa quale affidarmi in concreto. Ma se anche tarda voglio illudermi ugualmente e nel frattempo conto le ore, i giorni, gli anni trasformando i miei pensieri in parole… almeno così conforto me stessa dei miei sogni con la fantasia.
Chi rischia di annegare, non si chiede se lo scoglio, al quale può aggrapparsi, è di basalto o di arenaria.
La vita va amata per le sue piccole e grandi cose. Per la sua continua sfida perché ci ha fatto crescere con tutti i suoi contro-sensi per per la sua durezza, per la saggezza che ci regala e con tutte le sue difficoltà lei mai ci abbandonerà perché ci regala la gioia e l’amore del nostro prossimo. Quando quando la nostra mia anima ascolta il canto di un ruscello e sulle sue dolci noti voliamo verso nuovi orizzonti. Amiamola la vita perché solo lei è la nostra Maestra e sempre saremo una sua attenta scolara. Lei è l’unica nostra compagna con lei camminiamo e impariamo a vivere. Con lei siamo vivi e lei è vita per noi.