Iris Di Carlo – Speranza
Ho accettato di essere debole e vulnerabile. Ora mi sento libera, mi sento viva.
Ho accettato di essere debole e vulnerabile. Ora mi sento libera, mi sento viva.
La speranza non è formata di solo parole buttale lì a caso. La speranza è qualcosa di molto più profondo. Intimo e personale. Essa possiede ali forti per volare nelle tempeste della vita, dimora nelle anime dei più coraggiosi e temerari. Non si accontenta dell’oggi, vuole anche conquistare il domani. Nulla la trafigge e la sconfigge se le sue radici sono impiantate nei valori più profondi dell’esistenza. Punta e mira ad un solo motto e obbiettivo da raggiungere: vivere per essere, essere per vivere.
Il vento che soffia forte spazza via i miei pensieri negativi, dando speranza ai miei sogni.
La porta che divide la vita dalla morte si chiama speranza.
Nei nostri sogni si cela la speranza di ogni giorno, ma sopratutto la consapevole realtà del nostro domani.
Nella vita ci vuole sempre la speranza, per continuare a credere che qualcosa di bello possa ancora accadere.
Continuo a leggere quel grazie, sai mi fa piangere, eppure è un grazie! Ma con tanta freddezza, un grazie che non dice grazie, un grazie di convenienza e di parvenza, un grazie di circostanza, un grazie tanto per dirlo o meglio tanto per scriverlo, perché è facile rispondere con un grazie e tutto finisce là. Ti sei messo a posto la coscienza, ci spero sempre io perché grande è il mio amore per te, e mi accontenterò anche di quel grazie che non è grazie.