Iris Di Carlo – Speranza
Ho accettato di essere debole e vulnerabile. Ora mi sento libera, mi sento viva.
Ho accettato di essere debole e vulnerabile. Ora mi sento libera, mi sento viva.
Continuo a leggere quel grazie, sai mi fa piangere, eppure è un grazie! Ma con tanta freddezza, un grazie che non dice grazie, un grazie di convenienza e di parvenza, un grazie di circostanza, un grazie tanto per dirlo o meglio tanto per scriverlo, perché è facile rispondere con un grazie e tutto finisce là. Ti sei messo a posto la coscienza, ci spero sempre io perché grande è il mio amore per te, e mi accontenterò anche di quel grazie che non è grazie.
Non c’è speranza nella fine, c’è speranza nell’inizio.
La speranza si sgretola dal momento in qui metti la tua testa sotto un cuscino gelido.
Un sogno nel cuore, ma non si può realizzare. Forse è troppo grande per me, oppure sono le ingiustizie della vita, che non permettono di realizzarlo. Nel mio povero cuore la speranza non muore!
Molte volte nella vita ci illudiamo di speranze infondate, interpretando la realtà in modo soggettivo;ignoriamo la verità nascosta dietro al velo dell’oggettività che troppo spesso abbiamo paura di tirare via.
Nella vita bisogna avere sempre speranza perché prima o può la ruota gira per tutti.