Isaac Bashevis Singer – Frasi su animali
La presunzione con la quale l’uomo fa con le altre specie quel che gli piace, è una esemplificazione delle teorie razziste più estremistiche.
La presunzione con la quale l’uomo fa con le altre specie quel che gli piace, è una esemplificazione delle teorie razziste più estremistiche.
C’era un cane alla fermata del l’autobus era basso nero, aveva una malattia “leccata”, ma non per questo non era fiero dell’ultima parte di pelo che gli era rimasta. Certo era un cane di razza, aveva sul muso una striscia bianca dritta come una linea pedonale. Il suo sguardo attraversava la strada, sembrava desideroso di raggiungere l’altro capo, le sue orecchie da cucciolo ascoltare il cinguettio di qualche passerotto su un ramo come fosse una ninna nanna. Se ne stava là disteso mai stanco di aspettare, un padrone invisibile scendere dal bus, nella convinzione che da lì ne sarebbe scesa la sua carezza.
Buone le ciliege, basta non aprirle, più sono dolci più ci sono vermetti. Perché aspettare che ci mangino loro? Mangiamoli noi.
Il rispetto per gli animali è doveroso.
Dio fece il gatto perché l’uomo potesse avere il piacere di coccolare la tigre.
Perché una persona si offende quando viene chiamata “animale”, quando deriviamo dagli animali? Forse, gli animali, si offenderebbero.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.