Italo Svevo – Società
Aveva notato che quando due Italiani si trovano allo stesso tavolo, avevano la gran voglia di lasciarlo per non sentire più l’altro.
Aveva notato che quando due Italiani si trovano allo stesso tavolo, avevano la gran voglia di lasciarlo per non sentire più l’altro.
Se, per ipotesi, J. F. Kennedy rivolgesse alla “casta” siciliana il famoso appello: “Non chiedetevi cosa il Paese può fare per voi, chiedetevi cosa potete fare voi per il Paese! ” la risposta sarebbe pronta (…) “Mancia e fa manciari”.
La società deve rispettare i diritti inalienabili dell’uomo finché questo rispetta i propri doveri e i diritti degli altri uomini, se ciò venisse a mancare la società deve, in quanto garante dei diritti umani, punire anche con la pena di morte un crimine giudicato grave da meritarla.
Questo nostro mondo è diviso in vincitori e vinti, dove i primi sono tre e i secondi tre miliardi. Come si può essere ottimisti?
Anni quaranta: se questo è l’uomo. Anni duemila: questo è l’uomo.
La burocrazia è un mostro impersonale che genera apatia nell’operatore e disagi nel cittadino, nonostante ciò prolifica sempre di più.
Crescono rigogliose le piante dell’inganno, d’ignoranza concimate, nel giardino del potente; la cultura è il pesticida più efficace contro il sopruso.