Ivan Cuvato – Arte
Tra genio e follia. Non dormo perché voglio dipingere. Dipingo perché non voglio dormire il principe degli gnomi.
Tra genio e follia. Non dormo perché voglio dipingere. Dipingo perché non voglio dormire il principe degli gnomi.
Se fossi felice e stessi bene finirei di scrivere, di essere artista. Amo la scrittura, mi piace scrivere, non vorrei mai smettere di farlo. Forse non vorrei mai smettere perché non conosco la bellezza della felicità, dell’essere sereno. Ogni tanto, il fato mi mette alla prova, cerca di farmi provare quello strano sintomo chiamato felicità. Ma io fuggo o faccio scappar via la felicità stessa.Io amo la scrittura, la conosco, siamo amici, non posso tradirla per un qualcosa che non conosco, non posso rischiare nel lanciarmi senza paracadute su quell’essere, quel sintomo a me sconosciuto.Molti la ricercano. Molti se potessero l’acquisterebbero. Tanti altri invece, come me, l’allontanano.
L’arte consiste nel guardare le cose in modo diverso da come hanno l’abitudine di guardarle…
Il peso più grande di tutti è la pressione della guerra e la superficialità in aumento. Mi dà continuamente l’impressione di un carnevale di sangue. Mi sento come se il risultato fosse nell’aria e tutto fosse sottosopra… e così tutto il resto, continuo a cercare di ottenere un qualche ordine nei miei pensieri e creare un quadro come nell’età di confusione, che è dopo tutto la mia funzione.
L’arte non paga. Appaga.
L’arte non può mai uguagliare la ricchezza della natura.
Heard melodies are sweet, but those unheard are sweeter; therefore, ye soft pipes, play on; not to the sensual ear, but, more endear’d, pipe to the spirit ditties of no tone.Si, le melodie ascoltate sono dolci, ma più dolci ancora sono quelle inascoltate. Su, flauti lievi, continuate, ma non per l’udito; preziosamente suonate per lo spirito arie senza suono.