Ivan Rossi – Religione
Al pozzo della vita, all’ombra delle nostre solitudini, solo coperti da vestiti di speranza, se porteremo nel cuore la brocca della fede, ci sarà sempre tanto amore da attingere.
Al pozzo della vita, all’ombra delle nostre solitudini, solo coperti da vestiti di speranza, se porteremo nel cuore la brocca della fede, ci sarà sempre tanto amore da attingere.
Le gocce di pioggia sono solo lacrime, lacrime sfuggite da tanti amori finiti, da amori indecisi, lacrime di dolore, lacrime di sorrisi, lacrime che vogliono restare, nel cuore di una grande emozione, e lì distillare amore, e le vedi, sgorgano dal cielo, sembrano sorridere nel loro volo, si cercano, si intrecciano, per poter insieme cadere, bagnando altri cuori, altre vite, altre storie, tutte da inventare.
La fede deve rimanere limpida mentre la vita fluisce via, minuto dopo minuto.
Forse alcuni non sono destinati ad “ospitare” Dio.
Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili.
La fede è il fondamento di ciò che speriamo e la prova delle cose che non vediamo.
Un giorno sarò parte di Te, sarò parte della Tua “infinitezza”del Tuo universo d’anime di defunti, sarò ubiquo,perché Tu sei l’insieme di tutte le anime e dei pensieri umaniche si saldano, si fondono fra loro.Tutti saremo parte di Te, non bestemmiamolo, potremmo offendere nostro Padre.Saremo in ogni luogo, non saremo più materia, conosceremo il futuro potendo guardare il passato, conosceremo il destino dell’uomo, lo scopo della vita, perché saremo Dio.Per ottenere questo, che è la perfezione,dovremo attendere la morte.