Ivano Fossati – Personaggi famosi
Loro hanno facce di muta cera così com’è normale immaginare chi vede sempre, da sempre ultimo, la sera e se ha già visto non è neanche stanco di guardare.
Loro hanno facce di muta cera così com’è normale immaginare chi vede sempre, da sempre ultimo, la sera e se ha già visto non è neanche stanco di guardare.
Ciò che noi chiamiamo “finanza” è, io credo, una perversione intellettuale di ciò che è cominciato come un caldo amore umano.
Il mio western preferito rimane “Ombre Rosse”. Ma è un apprezzamento che esula dalle scelte di campo.
I giornalisti scrivono perché non hanno niente da dire, e hanno qualcosa da dire perché scrivono.
In fondo anch’io ero nato sapendo già tutto, o quasi… l’unica differenza sostanziale tra me e Picasso, si evidenziava nel diverso bisogno di “conoscere”. Io, sentivo in continuazione il bisogno di conoscere, coloro che si interessavano alle idee, comprandole!
L’eloquenza è un’arte repubblicana, la conversazione un’arte aristocratica.
Il per-sé, come fondamento di sé, coincide col sorgere della negazione. Esso si fonda in quanto nega di sé un certo essere o una certa maniera d’essere. Sappiamo che ciò che esso nega o nullifica è l’essere in sé. Ma non un qualunque ed astratto essere in-sé: la realtà umana è in primo luogo il suo proprio nulla. Ciò che essa, in quanto per-sé, nega o nullifica di sé, non può essere che sé. E poiché essa è costituita nel suo senso da questa nullificazione, ne viene che è il sé come “essere in-sé mancato” ciò che costituisce il senso della realtà umana.