Jack Kerouac – Religione
Devo essere felice o morire, perché la mia condizione terrena è piena di una tristezza insostenibile e io do la colpa a Dio anziché a me stesso.
Devo essere felice o morire, perché la mia condizione terrena è piena di una tristezza insostenibile e io do la colpa a Dio anziché a me stesso.
E nella mia vita ho già avuto due mogli e una l’ho mandata via e dall’altra sono scappato io, e centinaia ragazze-amanti ognuna delle quali è stata da me tradita o imbrogliata in qualche modo, quand’ero giovane e sfrontato e non mi vergognavo di chiedere.Ora osservo il cipiglio della mia faccia nello specchio e lo trovo disgustoso.Abbiamo il sesso nei lombi e vaghiamo e vaghiamo sotto le stelle su duri marciapiedi; selciati e vetri rotti non possono ricevere la nostra dolce baldanza, la nostra dolce finanza.Dovunque, nel mondo, facce torve, senza dimora, senza amore, sordide, vicoli di notte, masturbazione (il vecchio di 60 anni che una volta vidi masturbarsi per due ore di fila nel suo stambugio all’hotel Mills di New York) – (lì dentro non c’era altro che carte – e dolore-).Ah, penso, ma da qualche parte nel corso della notte mi attende una dolce bellezza, che verrà da me e mi prenderà la mano, magari martedì – e io canterò per lei e sarò puro di nuovo e sarò come un giovane Gotama lanciatore di frecce che gareggia per essere premiato da lei.Troppo tardi! Tutti i miei amici stanno diventando vecchi e brutti e grassi, e io pure, e da quella parte non c’è nulla se non speranze che non si concretano – e il Vuoto l’Avrà Vinta.
Per me l’unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d’ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale e tutti fanno oh!
Non dire a Dio quanto è grande il tuo problema, ma dì problema quanto è grande il tuo Dio!
Vieni, torna a far sentire la Tua Voce…In molti hanno dimenticato perché sei morto in croce.
La religione e il clero sono state e forse resteranno, ancora per lungo tempo, tra i più importanti nemici del progresso e della libertà.
Io credo in Dio, anche se dubito di me stesso della mia esistenza sono insomma un ateo dell’io!