Jackson Pollock – Arte
Non ho paura di apportare modifiche al quadro, di rovinarlo, perché esso ha una sua propria vita.
Non ho paura di apportare modifiche al quadro, di rovinarlo, perché esso ha una sua propria vita.
La fotografia è arte quando catturando l’anima svela un’essenza non visibile.
I critici, come gli insetti, vogliono il nostro sangue, non il nostro dolore.
I colori non sono pietre e oggetti che possono vivere separati. Diventano vitali solo quando instaurano tra loro un loro rapporto di accordo o di dissonanza. È l’insieme che caratterizza l’opera e dona ad essa un particolare timbro di tipicità.Nei colori degli “altri” amo e percepisco tutte le gamme cromatiche, ma davanti al mio quadro, qualunque sia il suo limite, il rapporto con la tavolozza è sofferto, anche quando mi sembra che tutto sgorghi spontaneo.Il colore, per me, ha un valore morale.E quindi il bianco può essere purezza e luce; il nero denuncia, contrasto compressione, angoscia. La gamma dei grigi esprime severità, ma anche dolcezza. I bruni, gli ocra, i blu e i rossi si inseriscono a rappresentare varietà di sentimenti, oltre che a determinare risonanze timbriche. Il nero, in particolare, è un colore che assume un ruolo significante, sia da un punto di vista tecnico che psicologico ed emotivo.
Quando l’arte prende vita, l’artista le ha donato la sua anima.
Il mio contributo al mondo è la mia abilità nel disegnare. Dipingere è ancora sostanzialmente la stessa identica cosa che fu nella preistoria. Riunisce l’uomo e il mondo. Vive nella magia.
L’Arte non ha limiti, indossa le vesti dell’originalità e della stravaganza quando supera la normalità pittorica.