Jacqueline Miu – Libri
Scrivere è come imparare a respirare dentro uno spazio in cui hanno tolto l’aria.
Scrivere è come imparare a respirare dentro uno spazio in cui hanno tolto l’aria.
Eppure, quando se l’era vista davanti vestita solo di un lino finissimo e trasparente, i capelli acconciati alla maniera egiziana, gli occhi lucenti segnati di nero, le ciglia incredibilmente lunghe, il seno prepotente, tutto era svanito, le armate che lo cingevano d’assedio, la testa mozza di Pompeo, le subdole manovre di quei piccoli greci intriganti. Solo lei era rimasta, superba e tenera.
Sembra insita nell’essere umano la necessità di fare scelte “altre” nel corso dell’esistenza, quasi a voler confezionare e giustificare il proprio personale pacchetto di rimpianti da rispolverare ogni tanto per nutrirsene con nostalgica malinconia.
Ecco, vedi, forse sono io che ultimamente sono un po’ confusosul concetto di democrazia, ma non so più cosa vuol dire.Letteralmente vuol dire “potere al popolo”, no? Ma il problemaè questo: quale popolo? Cos’è il popolo? E come può il popoloavere potere se è diviso? Se il popolo fosse unito e non esistessero diverse idee politiche e religiose, allora forse, sarebbe in grado di detenere il potere.
Siamo come libri scritti dal tempo, sfogliati dal vento del destino e letti da chi ci sta accanto.
La prima cosa che la lettura insegna è come stare da soli.
Una libreria è un sentiero con destinazione mete infinite.