Jacques Lacan – Libri
Non ho tempo di leggere testi palesemente barocchi. Lo psichiatra ha bisogno dello psichiatra.
Non ho tempo di leggere testi palesemente barocchi. Lo psichiatra ha bisogno dello psichiatra.
Ma anche mentre continuava a divincolarsi, una parte di lui si rese conto che fino ad allora Sirius non lo aveva mai fatto aspettare. Sirius aveva rischiato tutto, sempre, per vederlo, per aiutarlo. Se non era riapparso quando Harry aveva urlato il suo nome come se la sua vita ne dipendesse, la sola spiegazione possibile era che non poteva… che era davvero…
I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?” Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Allora soltanto credono di conoscerlo.
Ci sono libri che non si dovrebbero osare se non dopo i quarantanni.
Per tutta la vita ho concepito l’amore come una sorta di schiavitù accettata. È una menzogna: la libertà esiste solo quando è presente l’amore. Chi si abbandona totalmente, chi si sente libero ama al grado estremo. E chi ama al grado estremo, si sente libero.
Lui andò a ovest, e io a est. La cosa, detta così, può sembrare divertente. In realtà vissi il dilemma di non saper dare un senso né alla sua mancanza né alla sua presenza. Ero malata, come tante altre persone che non sanno d’esserlo, e pensano che al mondo si esista per soffrire, essere stupidi, o lottare per una causa, o rimbecillirsi di lavoro.
Guardo il mio delizioso dolce di cioccolato, piccolo e ricco, con una piccola di gelato color oro, al caramello salato. Alla mia sinistra, c’è un piatto con sopra una scatolina di velluto celeste.”Zoe”, mi dice David, prendendomi la mano. Lo guardo e sono letteralmente incapace di parlare. “Sai che ti amo”. Deglutisce, e il cuore mi si ferma per un istante. “Voglio che tu venga in America con me, come mia fidanzata, o ancora meglio come mia moglie”. Allunga delicatamente il braccio alla mia sinistra e apre la scatolina per mostrarmi il solitario enorme. “Mi vuoi sposare?” Mi dice a bassa voce.”Si”, sussurro.David sorride trionfante e si sporge a baciarmi attraverso il tavolo. Ricambio il bacio, ancora incredula per quel che è appena successo.