James Joyce – Vita
La storia, disse, è un incubo dal quale sto cercando di svegliarmi.
La storia, disse, è un incubo dal quale sto cercando di svegliarmi.
“Metamorfosi”Due ali di farfalla che si posano su di un fiore per poi tirar fuori un goccio in più di miele.La musica va lenta, oltrepassa l’orizzonte, da sempre ci accompagna questa dolce melodia, non ci abbandona mai è sempre presente in noi.E giorno dopo giorno sento che quel bimbo che era in me va crescendo.Attimo per attimo sta maturando e quel suo carattere di miele va esaurendosi sempre più, negli anni che saranno a venire sarà sempre più maturo, sarà sempre più cattivo, sarà sempre più forte, fino a quando quel bambino che è ancora in lui non ci sarà più perché adesso sta diventando un uomo.
Sto seduta sulla mia vita dondolando tra bello e brutto tempo e sei tu che spingi per continuare questo dondolare e io come una bambina su un altalena ti chiedo di non fermarti mai.
La semplicità è, per chi non sa esserlo, “mediocrità”.
Vorrei trovarmi…Ma dove devo cercarmi?Sono io!
La vita è un giro di possibilità, e noi siamo una possibilità! Insieme o divisi? Questa è la libertà che ci è stata concessa, scegliersi o buttarsi via e perdersi.
E venne il giorno in cui il rischio di rimanere chiuso in un bocciolo divenne più doloroso del rischio di sbocciare.