Jan Erik Olsson – Comportamento
Se piaci a qualcuno non ti ucciderà. La colpa è degli ostaggi. Facevano tutto quello che dicevo. Hanno fatto in modo che ucciderli fosse difficile. L’unica cosa da fare era conoscersi.
Se piaci a qualcuno non ti ucciderà. La colpa è degli ostaggi. Facevano tutto quello che dicevo. Hanno fatto in modo che ucciderli fosse difficile. L’unica cosa da fare era conoscersi.
Cambierei nome, cambierei il colore dei miei capelli, cambierei le mie opinioni su quella canzone che ti piace tanto, cambierei il mio mondo… se solo potessi riaverti.No. Non lo farei mai: non cambierò me stessa per una persona, fosse anche il re dell’universo.
L’indifferenza, è l’equivalente di un vaffanculo silenzioso.
Come metallo fuso taglierò questo tempo… pesante.
Si deve essere veraci, non loquaci.
A volte penso sia una malattia quella forma di comportamento che ti imbratta le mani di colla vischiosa, la stessa colla che pur lavandoti le mani si riforma come se fosse bava di lumaca.Una malattia che mentre ancora non hai ingoiato il cibo che stai masticando i tuoi occhi fremono nell’osservare ciò che assapora il tuo vicino. No non si tratta di persone denutrite… è una malattia particolare, la stessa che ti fa ingozzare fino a non farti quasi respirare e mentre tossisci metti in bocca un altro pezzo di pane.Una forma quasi di dipendenza, più hai più vuoi e non ti basta perché quello che ha il tuo vicino è decisamente più allettante e lo vuoi ad ogni costo. Si è capaci di mentire, di fingere, di improvvisarsi veri attori, si è capaci di piangere e si è capaci di abbracciare. Si è una grave malattia! È capace di trasformarci da esseri umani in semplice massa corporea che respira per inerzia.Le cause possono essere prettamente psicologiche in altri casi la forma ha un semplice nome: avidità! Non si debella molto facilmente e occhio… a volte è contagiosa!
Ciò che al presente non ci turba, stoltamente ci addolora quanto è atteso.