Jane Austen – Libri
Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.
Per quello che mi riguarda, se un libro è ben scritto, lo trovo sempre troppo corto.
Abbiamo l’obbligo di ricongiungerci, almeno una volta con l’Altra Parte, giacché, sicuramente la incontreremo lungo il nostro cammino, magari solo per qualche istante. Quegli attimi racchiuderanno un amore così intenso da giustificare il resto della nostra esistenza.
Da molto tempo, ho appreso che posso curare le mie ferite solo quando ho il coraggio di affrontarle. E ho imparato anche a perdonarmi e a correggere i miei errori.
Un cretino può scrivere un saggio ma non viceversa.
“Un bel regalo riciclato”, mi disse serio. Mi prese il polso sinistro e sfiorò per un attimo il braccialetto d’argento. Poi mi restituì il braccio.Lo osservai con attenzione. Dalla parte opposta della catena rispetto al lupo adesso era appeso un cristallo a forma di cuore. Aveva un milione di sfaccettature, perciò brillava in maniera impressionante persino sotto la luce smorzata della lampada. Restai senza fiato.”Apparteneva a mia madre”. E si strinse nelle spalle. “Ho ereditato diversi ciondoli come questo. Ne ho regalato uno a Esme e uno ad Alice. Insomma, è chiaro che non è un granché”.Sorrisi mesta a questa sua ultima affermazione.”Ma mi rappresenta bene, credo”, continuò. “È freddo e duro”. Rise. “E, se esposto alla luce, irradia arcobaleni”.”Dimentichi la similitudine più importante”, sussurrai. “È bellissimo”.”E il mio cuore è muto come lui”, disse fra sé. “Anche quello ti appartiene”.
La scrittura, il rendere poetico qualcosa di duro, di “brutto” o di sbagliato, esorcizzi per un momento il dolore che si prova, la sensazione di errore o l’imbarazzo in cui ci si trova.O renda semplicemente tutto più affrontabile.
I veri grandi scrittori sono quelli il cui pensiero occupa tutti gli angoli e le pieghe del loro stile.