Janet Fitch – Stati d’Animo
Forse era quello il suo problema: non provava niente, semplicemente imitava i sentimenti.
Forse era quello il suo problema: non provava niente, semplicemente imitava i sentimenti.
La mia anima cerca il vento per ascoltare la sua voce, da lontano una melodica nota musica arricchisce quel dolce silenzioso vento, disperata ascolto, ascolto nel silenzio di questa notte, annuisco quasi a dire sono qui, cercami, parlami, eco, eco di un vento dolce silenzio, l’anima mia non si rassegna, urla in quella nota musicale urla, perché perché l’amore è sempre così breve e così lungo l’oblio!
Ho indossato una corazza per difendermi da chi falsamente giurava benevolenza, invece mi pugnalava alle spalle.
La timidezza deriva da una incomprensione: impara a conoscerla, perché è il mezzo migliore per combatterla.
Essere certi di qualcosa, l’errore più grande che si possa commettere.
Io, io sono così. Troppo impulsiva e poi poco convinta, molto altruista con gli altri e poco con me stessa, troppo testarda per allentare le corde quando penso di aver ragione e troppo poco quando poi so di aver torto, troppo ansiosa del “tutto e subito” e poco capace di gustarmi l’attesa, troppo convinta che la perfezione esista e troppo poco capace di esserlo io, perfetta, troppo sicura degli altri e troppo poco di me.
La prima vera solitudine è la mancanza di se stessi.