Javaharlal (Jawaharlal) Nehru – Vita
L’arte di un popolo è specchio fedele della sua mente.
L’arte di un popolo è specchio fedele della sua mente.
La vita comprende molta sofferenza e poca felicità, ma sono i ricordi di quella felicità o la speranza in essa che rendono la vita vivibile.
La vita è un viaggio sui binari fantasma.
Il tutto e la parte. Se la sostanza tutto accomuna, l’essenza ci divide nei suoi vari modi d’essere.
Il problema dell’apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell’essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l’essenzialità dell’apparenza, – condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l’essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, “essenziale” alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell’individuo – che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l’essenzialità stessa dell’apparenza.
Quando dai non seguire poi il corso del tuo misero obolo, lascia all’uomo la libertà di decidere, solo così la tua carità avrà germogliato fiore. Quanto più povero di lui saresti se nel poco dare, cercherai altari per il tuo cuore, ricorda i cuori rivolti al cielo nascono già alti.
Ci sono parole che lasciano un segno così evidente e netto dentro al cuore che non solo non le dimentichi, ma molto spesso non le riesci nemmeno a dimenticare. Fanno male come un “pugno” che arriva diretto e netto in pieno stomaco. Fanno male come un coltello affilato che ti trafigge. Le chiamano; le ferite dell’anima e sono quelle che si cicatrizzeranno sempre e solo in apparenza.