Jean Anthelme Brillat-Savarin – Arte
La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella.
La verità senza interpretazione è inutile come l’oro falso. E l’arte è l’interprete per eccellenza.
La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.
L’arte suprema di un maestro è la gioia che si risveglia nell’espressione creativa e nella conoscenza.
Quando uno inizia un ritratto e cerca per successive eliminazioni di trovare la forma pura… si finisce inevitabilmente con un uovo.
Sto lottando con un quadro cominciato alcuni giorni prima della mia ricaduta, un falciatore, lo studio è giallo, terribilmente impastato, ma lo spunto era bello e semplice. E allora ho visto in questo falciatore – vaga figura che lotta come un demonio sotto il sole per venire a capo del suo lavoro – ci ho visto l’immagine della morte, nel senso che l’umanità sarebbe il grano che si falcia. È quindi, volendo, l’antitesi di quel seminatore che avevo tracciato prima. Ma in questa morte nulla di triste, tutto succede in piena luce con un sole che inonda tutto di una luce d’oro fino.
Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura.