Jean Claude Ameisen – Vita
A volte i momenti belli fanno più male di quelli brutti.
A volte i momenti belli fanno più male di quelli brutti.
La vita potrebbe essere divisa in tre fasi: rivoluzione, riflessione e televisione. Si comincia con il voler cambiare il mondo e si finisce col cambiare i canali.
Se hai trovato una risposta a tutte le tue domande, vuol dire che le domande che ti sei posto non erano giuste.
Non mascherarti dietro la parola “vita”. Bevi dalla sorgente della speranza e crea la vita. Quella vera. Quella fatta di cose concrete. Quella che non deride l’intelligenza e loda l’ipocrisia. Crea la vita. Quella vissuta sulla tua pelle! Non nasconderti dietro falsi intenzioni. Spalanca le porte al reale e a ciò che è importante per te e per gli altri. Non sbirciare dalle serrature, dagli angoli spinosi delle convenienze. Sii luce nel buio. Sii padrone della tua vita, non schiavo delle abitudini degli altri. Estrapola dal tuo sogno non solo i discorsi fatti, ma anche le sensazioni e tutte quelle richieste che danno battito e vita a ciò che sei. Proietta nel tuo mondo la consapevolezza che la vita si chiama così perché è come un giardino: se non annaffiato nel modo giusto “inevitabilmente” perde vigore e nell’indifferenza muore.
Vuoi far parte della mia vita? Entraci come fosse un luogo di culto, togliendoti le scarpe o sarò io a togliermi le scarpe e a scaraventartele in fronte.
La vita diventa una merda non appena te la pestano.
Tornare indietro non si può. Andare avanti sembra difficile. Fermarsi un attimo sarebbe meglio. A volte, non fare nulla, potrebbe essere la cosa migliore da fare.